Gianfranco Sacchetti - Arte e Ricerca

HANNO SCRITTO DI LUI (ARTIST’S REVIEWS BY):
Alcide Fontanesi, Otello Gnaccarini, Lena Corni, Mauro Donini, Roberto Vitali,
Sergio Sangiorgi, Nicola Fontana, Arrigo Grazia, Davina Lawrence, Vladimiro Zocca,
Valeriano Lazzari, Valerio Grimaldi, Valerio Dehò, Piero Deggiovanni, Marcello
Venturoli,
Klaus Rimme, Ottorino Cocchi, Marco Tomasini, Rosanna Ricci, Enzo Dall'Ara, Franchino Falsetti,
Flavia Bugani, Daniela Brugnoto, Rino
Battistini.
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La cifra creativa e stilistica che è
alla base del suo operare è il "senso della materia", dato già dai supporti, arelle (graticci sottili di canne usate in
edilizia, nel passato), cartone, lamine di ferro, poi dai gessi e cementi disposti su di essi, i cui spessori rilevati e frammentati, creano grazie anche al
colore, alternato in chiari e scuri, suggestivi effetti dinamici e sostanziali. Flavia Bugani |
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“Moto sussultorio” L’artista Gianfranco Sacchetti appartiene, a pieno titolo, al movimento dell’informale bolognese, che
trova, tra l’altro, nomi di prestigio come Mario Nanni, Mattia Moreni e Vasco Bendini. Prof. Franchino Falsetti - Critico d’Arte |
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GIANFRANCO SACCHETTI. PROVARE E RIPROVARE. Le opere esposte in questa mostra coprono un arco di tempo di circa poco più di dieci anni
dell'attività di Gianfranco Sacchetti (quindi dal 1996). Daniela Brugnoli |
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COMBUSTIONE MATERICA Valente artista bolognese, ammirato in significative personali e collettive
organizzate in Italia e all’estero ed impegnato in gruppi culturali divulgatori dell’arte contemporanea, Gianfranco Sacchetti è personalità interessante, attiva in un lessico espressivo inconsueto, che accoglie esperienze informali, talora geometriche, e assunti più recenti, registrati in una ricerca continua sulle valenze dialettiche di materia e materiali. L’arte di Gianfranco Sacchetti tratta di un vero cammino condotto dall’esterno all’interno della materia,
al fine di coniugare aspetti esornativi esteriori con dimensioni astratte e criptiche, custodite entro endogena oscurità. E’ un “viaggio” alla scoperta degli anfratti del tempo e dell’essenza umana e naturale,
un “percorso” in siti che costituiscono mappe, ingressi, soglie, perforazioni, per scavare entro necropoli, reperti e pittogrammi della memoria. Enzo Dall’Ara |
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MATERIALI IN LIBERTA’ PER DARE UN’EMOZIONE Gianfranco Sacchetti si esprime secondo un linguaggio informale in cui si nota un fascino per i materiali, anche quelli poveri come il cartone ondulato. Naufragio contemporaneo Rosanna Ricci |
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L’arte di Gianfranco Sacchetti si svolge nell’ambito di un discorso
in cui il senso della materia non è dato semplicemente da effetti di colore. Roberto Vitali |
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Gianfranco Sacchetti scopre negli antichi lavori artigianali questa naturalità” umana,
o meglio, ciò che ne resta nel ricordo affettivo che trasforma l’artista in una sorta di archeologo dell’anima. Piero Deggiovanni |
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Sacchetti affronta il problema della materia con sapienza autenticamente artigianale,
ma come proposizione artistica inserisce il gusto innato della ricerca che non si sofferma sui risultati acquisiti. Valerio Dehò |
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Gianfranco Sacchetti, budriese, ha cominciato a partecipare alle mostre intorno al 1973,
e sempre più col lavoro si è polarizzato verso una pittura che sarebbe piaciuta al primo Tapies
e di cui lo stesso Roberto Vitali ha scritto con molto favore in occasione della mostra personale dell’artista
al Centro Mascarella Arte Ricerca a Bologna dieci anni fa, “pannelli murali” dentro le strutture di un cantiere. Marcello Venturoli |
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Sensi lirici di una materialità che porta i segni inquieti della memoria. Gianfranco Sacchetti dà luogo ad un “a plat” dinamico dove i materiali colorici, stesi sul
supporto di metallo, sono costellati a fuoco da macchie che rilevano valori plastici. VLADIMIRO ZOCCA |
Gianfranco Sacchetti Tinarelli - Via Europa 42 - Budrio (Bo) - telefono e fax 051 800082 - cell. 366 4977747
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